«secondo Welt am Sonntag […] bocciare e quindi poi finanziare ripetizioni e classi di ripetenti, e permanenza più lunga degli studenti nelle scuole superiori, costa troppo […] la consegna è non bocciare, o bocciare il meno possibile […] bocciate il meno possibile, ogni bocciatura a causa dei costi di ripetizioni e classi supplementari vuol dire soldi sottratti al bilancio dell’istruzione» (fonte)
in linea di massima penso che la Germania, da paese sveglio, ha capito che chi non riesce a finire la scuola è un peso per le casse dello stato (mentre in Italia nessuno si preoccupa di ciò) ma la soluzione è sbagliata.
prima ricapitoliamo come funziona il sistema scolastico superiore tedesco. esistono in linea di massima tre indirizzi: il Gymnasium, quasi corrispondente al nostro Liceo, che dovrebbe formare i ragazzi più preparati; il Realschule considerata meno prestigiosa del ginnasio ma comunque fornisce studi di tipo specialistico con annesso apprendistato; infine l’Hauptschule la scuola considerata a livello più basso di tutti. dovrei aggiungere anche il Gesamtschule ma è una cosa molto più complessa neanche citata nell’articolo riportato sopra. stando a de.wiki, nel 2006 la scuola più importante conta “2,43 Millionen Schülern” mentre le altre due si attestano, rispettivamente a “1,32 Millionen” e “1,08 Millionen”.
qualcosa mi fa pensare che è impossibile che il 50% degli studenti tedeschi sia talmente capace da affrontare la scuola più ardua (e il fatto che ci sia il problema ripetenti rende evidente la realtà). ma che utilità ha far finire a tutti i costi la scuola a qualcuno che per capacità o aspirazioni non è adatto a quell’ambiente? meglio un medico che ha fatto lo scientifico per volere dei genitori o un operatore turistico che ha la passione dei viaggi?
se i tedeschi (ma anche gli italiani) invece si impegnassero a costruire una piattaforma fatta da professionisti con lo scopo di indirizzare correttamente gli alunni nelle scuole (l’ultima scelta rimane comunque della famiglia) probabilmente, nonostante i costi iniziali, nel giro di un decennio le persone giuste andranno ad occupare il posto giusto. ovviamente non si escludono le storpiature del sistema che non sto qui ad elencare ma in linea di massima è più valida una soluzione del genere che mandare avanti il sistema attuale fino a quando non crollerà su se stesso (considerando che il mercato è oramai globale i danni potrebbero risultare irreparabili).
se avete idee migliori potete inviarle a “Ministero della Pubblica Istruzione, Viale Trastevere 76, 00153 Roma”. dopo aver spedito la lettera incrociate le dita e sperate che il futuro ministro non sia un analfabeta. nel caso quest’ultima opzione dovesse rivelarsi tristemente vera potete liberalmente aggiungere in calce a questo post le vostre opinioni.
(references: Education in Germany, Gegliedertes Schulsystem, La scuola secondaria-superiore in Germania)
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