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Blogger da mare

“Nell’estate di dieci anni fa fu ripescato dalla Guardia Costiera dopo essere naufragato con il suo yacht «Giò2», un semicabinato Magnum di 13 metri, contro degli scogli sommersi davanti all’isola Mortorio, nell’arcipelago della Maddalena.” (fonte)

Beppe Grillo ha scelto la spiaggia di Grande Pevero, a pochi chilometri da Porto Cervo, per rilassarsi insieme alla moglie e al figlio.” (fonte)

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magnaccia

s.m.inv.
DI roman., sfruttatore, protettore

(fonte De Mauro)

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.bah

“L’ICANN […] vuole creare nuovi domini di primo livello generici” (fonte)

attualmente i domini generici sono 20: .aero, .asia, .biz, .cat, .com, .coop, .edu, .gov, .info, .int, .jobs, .mil, .mobi, .museum, .name, .net, .org, .pro, .tel e .travel.

al giorno d’oggi le grandi marche spesso registrano più di un dominio. esempio lampante non può che essere la Microsoft: provate a digitare microsoft.biz, microsoft.org, microsoft.net o microsoft.jobs (per non parlare dei vari siti .it, .fr o .de). gira e rigira vi trovate sempre nel sito di un monopolista (stessa cosa vale per nike.org e così via).

cosa avviene invece per le organizzazioni no profit? cybersquatting

il sito dell’Unicef (unicef.org o unicef.com) viene rimpiazzato da una pubblicità (.net) o quello del World Wide Web Consortium (w3.org o w3c.org) da vari tentativi di vendita di domini (w3 dot com, w3c dot net) o ancora Emergency (emergency.it) i cui cloni sono siti che raccolgono link sponsorizzati (.net e .org).

immaginate quando si creeranno un numero elevati di domini fittizi come “.health” o “.web”. si aprono ulteriori probabilità per chi usa il Web come vetrina pubblicitaria e non come strumento utile alla società. spero che si levi una voce di protesta contro l’ICANN che dovrebbe espressamente vietare i siti che lucrano sui possibili errori di url da parte degli utenti (sperando che non si ripetano trististissimi casi come quello armani).

update: è ufficiale, saranno disponibili dal 2009. vediamo cosa succederà per il dominio “.armani”…

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Macignu$

“[accuse] infamanti senza fondamento nei confronti di mons. Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi” (24 giugno 2008, fonte)

Paul Marcinkus, 84 anni, l’arcivescovo americano legato allo scandalo del crack del Banco Ambrosiano” (22 febbraio 2006, fonte)

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Flagpole

“Un Paese come l’Italia, che vuole rimanere una potenza, non può non avere una compagnia di bandiera” […] “”bisogna procedere a mettere sul mercato parte del patrimonio pubblico”. (fonte)

vendiamo il Colosseo ai francesi ma ci teniamo Alitalia. strategia molto furba.

ps. il tema è tornato quello precedente (White as Milk) perché Tarski ha seguito il consiglio di Maroni. update: problema risolto.

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Neuro

«Berlusconi parla a vanvera del cambio lira-euro. Ci sarebbe voluto, dice il premier, un cambio a 1500 lire anziché a 1936. Cioè una follia, ammesso che fosse possibile (e non lo era): con 1500 lire contro 1 euro le esportazioni si sarebbero bloccate, la domanda di merci e servizi italiani a cominciare dal turismo sarebbe crollata.» (Eugenio Scalfari, 12 febbraio 2006, fonte)

«Indecoroso è invece che la Casa delle libertà, oggi, ospiti ufficialmente al proprio interno un fantomatico comitato No euro: non esiste al mondo un solo altro caso in cui il capo del governo vada alle elezioni alleandosi con i nemici della moneta nazionale.» (Claudio Rinaldi, 29 marzo 2006, fonte)

«Poi ci sono stati gli errori nel changeover, cioè nel passaggio dalla lira all’euro. Errori temporanei ma molto gravi perché non si è sorvegliato. Il governo successivo al mio non ha sorvegliato sul passaggio, con il doppio prezzo, con il controllo di distribuzione, negozi, ristoranti.» (Romano Prodi, 7 maggio 2008, fonte)

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Praivasi

«L’immissione in Rete generalizzata e non protetta dei dati di tutti i contribuenti italiani […] da parte dell’Agenzia delle Entrate […] ha consentito, in poche ore, a numerosissimi utenti, non solo in Italia ma in ogni parte del mondo, di accedere a innumerevoli dati, di estrarne copia, di formare archivi, modificare ed elaborare i dati stessi, di creare liste di profilazione e immettere ulteriormente dati in circolazione, ponendo a rischio la loro stessa esattezza. Tale modalità ha, inoltre, dilatato senza limiti il periodo di conoscibilità di dati che la legge stabilisce invece in un anno.» (fonte)

concordo in questo caso con il Garante, ma penso che staccare la spina al server sia stato un invito a chi, in buona o in cattiva fede, ha fatto circolare i dati anche con errori di trascrizione (uno zero in più o in meno riportato nel file di testo, foglio di calcolo o quello che è può causare problemi).

piuttosto penso che una volta che la frittata è stata fatta ed è inutile chiudere il recinto quando i buoi sono già scappati. IMHO andavano rimessi online sul sito dell’entrate (previa autenticazione dell’utente) per la consultazione fino a maggio 2009 (in tal modo si potevano confermare o smentire i giornali che avessero riportato dati falsi, pescandoli a caso dalla rete). dopo di che il prossimo governo decideva se ripetere l’anno successivo la cosa analizzando, in maniera critica, i dati dell’evasione fiscale 2008.

ok, sappiamo entrambi che Berlusconi avrebbe fatto cadere la cosa ma preferite che, visto che l’Agenzia dell’Entrate ha avuto torto, il Codacons si intaschi 20 miliardi di euro?

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Flunk

«secondo Welt am Sonntag […] bocciare e quindi poi finanziare ripetizioni e classi di ripetenti, e permanenza più lunga degli studenti nelle scuole superiori, costa troppo […] la consegna è non bocciare, o bocciare il meno possibile […] bocciate il meno possibile, ogni bocciatura a causa dei costi di ripetizioni e classi supplementari vuol dire soldi sottratti al bilancio dell’istruzione» (fonte)

in linea di massima penso che la Germania, da paese sveglio, ha capito che chi non riesce a finire la scuola è un peso per le casse dello stato (mentre in Italia nessuno si preoccupa di ciò) ma la soluzione è sbagliata.

prima ricapitoliamo come funziona il sistema scolastico superiore tedesco. esistono in linea di massima tre indirizzi: il Gymnasium, quasi corrispondente al nostro Liceo, che dovrebbe formare i ragazzi più preparati; il Realschule considerata meno prestigiosa del ginnasio ma comunque fornisce studi di tipo specialistico con annesso apprendistato; infine l’Hauptschule la scuola considerata a livello più basso di tutti. dovrei aggiungere anche il Gesamtschule ma è una cosa molto più complessa neanche citata nell’articolo riportato sopra. stando a de.wiki, nel 2006 la scuola più importante conta “2,43 Millionen Schülern” mentre le altre due si attestano, rispettivamente a “1,32 Millionen” e “1,08 Millionen”.

qualcosa mi fa pensare che è impossibile che il 50% degli studenti tedeschi sia talmente capace da affrontare la scuola più ardua (e il fatto che ci sia il problema ripetenti rende evidente la realtà). ma che utilità ha far finire a tutti i costi la scuola a qualcuno che per capacità o aspirazioni non è adatto a quell’ambiente? meglio un medico che ha fatto lo scientifico per volere dei genitori o un operatore turistico che ha la passione dei viaggi?

se i tedeschi (ma anche gli italiani) invece si impegnassero a costruire una piattaforma fatta da professionisti con lo scopo di indirizzare correttamente gli alunni nelle scuole (l’ultima scelta rimane comunque della famiglia) probabilmente, nonostante i costi iniziali, nel giro di un decennio le persone giuste andranno ad occupare il posto giusto. ovviamente non si escludono le storpiature del sistema che non sto qui ad elencare ma in linea di massima è più valida una soluzione del genere che mandare avanti il sistema attuale fino a quando non crollerà su se stesso (considerando che il mercato è oramai globale i danni potrebbero risultare irreparabili).

se avete idee migliori potete inviarle a “Ministero della Pubblica Istruzione, Viale Trastevere 76, 00153 Roma”. dopo aver spedito la lettera incrociate le dita e sperate che il futuro ministro non sia un analfabeta. nel caso quest’ultima opzione dovesse rivelarsi tristemente vera potete liberalmente aggiungere in calce a questo post le vostre opinioni.

(references: Education in Germany, Gegliedertes Schulsystem, La scuola secondaria-superiore in Germania)

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High Finance

la gente si è lamentata di questi soldi buttati ma quando il Codacons dichiara che i suoi soci potranno “chiedere fino a 1.000 euro ciascuno di indennizzo per la grave violazione della privacy” fatta dall’Agenzia dell’Entrate, seguito a ruota dall’Adoc, nessuno dice nulla.

che razza di paese è l’Italia?

personalmente avrei preferito qualcosa all’irlandese (magari con la “Top Five” degli evasori fiscali), ma siamo sempre un paese in cui vigono leggi assurde

update: ovviamente i dati sono finiti nel circuito p2p e ora cani, gatti e porci possono consultarli senza neanche passare dal sito ufficiale. una mossa geniale tirare via i server dopo che la gente aveva, nonostante le difficoltà, scaricato i primi file. è stato un invito a nozze per chi adora condividere “il frutto proibito”.

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Alitalia (2)

Silvio Berlusconi: “Per quanto riguarda Air France […] sarò lieto di discutere una volta che avrò l’incarico e che sarò a Palazzo Chigi anche con il presidente francese Nicolas Sarkozy” (17 aprile 2008, fonte)

«Jean-Cyril Spinetta lascia […] Da Parigi il presidente di Air France ha avvertito Gianni Letta dell’abbandono solo poche ore prima di rendere pubblica la notizia, così come ha fatto con il governo uscente.» (22 aprile 2008, fonte)

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Alitalia

Ecco le nuove proposte del ministro dei trasporti per la modifica del segnale stradale “Aeromobili“:

Segnale stradale senza aereoSegnale stradale con aereo che precipita

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