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$ less ~/.mozilla-thunderbird/<Profile name>/abook.mab

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blacklist

# m-a prepare ndiswrapper
# m-a build ndiswrapper
# m-a install ndiswrapper
# modprobe -r ssb
# modprobe ndiswrapper
# echo “blacklist ssb” >> /etc/modprobe.d/blacklist
# /etc/init.d/networking start

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^C ^V

“Immature poets imitate; mature poets steal.”

Thomas Stearns Eliot


“Good artists copy. Great artists steal.”

Pablo Picasso


“l’ispirazione di questo post deriva da…”

valepert

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Vista: Campo minato, Solitario, Hearts, FreeCell, Spider, Purble Place, Chess Titans, Mahjong Titans, InkBall. (fonte)

Linux: KMines, Klondike, Gnome Hearts, KPatience, GCompris, GNU Chess, Mahjongg, KAtomic, SuperTux, Frozen Bubble, BZFlag, Simon Tatham’s Portable Puzzle Collection, GLtron, Micropolis, (etc.)

Vista: € 299,99 Basic - € 599,99 Ultimate (fonte)

Linux: priceless

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DeNial of Service

dato che i DNS Tiscali continuano a non funzionare dedico un post a come il problema può essere risolto (l’esecuzione pratica del procedimento si deve a lui):

  • prima di tutto ping all’indirizzo IP del server DNS

se non risponde:

  1. inserimento come URL di un indirizzo IP di Google. gli IP possono essere recuperati dalla cronologia del browser (se di recente è stato usato un servizio “Google Cache“) o tramite una lista degli IP di Google come quelle che si possono trovare qui (txt) o qui (html, cache)
  2. ricerca DNS alternativi (esempio di parola chiave: “dns server italia”). N.B. bisogna accedere alla copia cache della pagina, poiché non è possibile risolvere l’URL…
  3. modifica del file /etc/resolv.conf (guida) con inserimento dell’indirizzo IP trovato

qualche esempio:

  • Telecom: 151.99.125.2
  • Libero: 195.210.91.100
  • Tiscali: 213.205.32.70
  • Wind: 212.141.53.123
  • Fastweb: 213.140.2.12
  • NGI: 88.149.128.12

eventuali altri IP utili possono essere citati nei commenti.

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ilmiostandard

“Puoi utilizzare i file in formato .ppt, .pdf e .doc.” (dal sito ilmiolibro.it, sezione Domande frequenti)

“[…] because of PowerPoint’s ability to embed content from other applications through OLE, some kinds of presentations become highly tied to the Windows platform, meaning that even PowerPoint on Mac OS X cannot always successfully open its own files originating in the Windows version.” (dalla voce Microsoft PowerPoint, paragrafo Compatibility)

“There is also specialized software for editing PDF files, though the choices are much more limited and often expensive. Adobe Acrobat Professional is one example of software that allows the user to annotate (highlight, add notes to) already created PDF files. A free one is PDFedit.” (dalla voce Portable Document Format, paragrafo Implementations)

“Due to the closed nature of the .doc file format, high-level formatting (including headers and footers) is often lost when written in one program and opened in the other.” (dalla voce DOC (computing))

“The OpenDocument v1.0 specification was approved as an OASIS Standard on 1 May 2005. […] The OpenDocument v1.1 specification was approved as OASIS Standard on 2 February 2007.” (da OASIS Open Document Format for Office Applications (OpenDocument) TC)

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Perle informatiche

Dagli archivi di Repubblica:

«”Torino Ufficio ‘84″. Si tratta della terza mostra internazionale di sistemi, macchine e arredamento per ufficio, alla quale partecipano 232 espositori di undici paesi: nomi prestigiosi come Olivetti, Ibm, Honeywell, Texas Instrument, Nixdorf, Digital, Commodore, ecc.» (31 maggio 1984)

«All’inizio di aprile la Ibm ha scelto un nuovo programma appositamente disegnato dalla Microsoft (si chiama “Windows“, Finestre) come parte cruciale del software per la sua nuova generazione di personal computer […] La grafica e gli effetti speciali forniti dalla Microsoft svolgono un ruolo essenziale nel piano di rilancio» (24 aprile 1987)

«Unix fornisce agli utenti molte di quelle prestazioni che i linguaggi più evoluti, ad esempio quello denominato OS/2 (messo a punto da Ibm e Microsoft) o quello Dos, che fa muovere il 70 per cento circa dei Personal in circolazione, offriranno soltanto tra breve termine» (13 maggio 1988)

«Grazie al World Wide Web, un sofisticato programma per computer, i ricercatori del Cern possono attingere informazioni tecnico-scientifiche dalla maggior parte delle banche dati elettroniche del mondo.» (17 settembre 1993)

«Il Pc catalog è raggiungibile via Mosaic (o Netscape) all’indirizzo: gopher:// […]» (6 febbraio 1995)

«il Dvd non sembra tanto meglio della tradizionale videocassetta (anzi rispetto a questa non può essere reinciso) e il costo industriale di uno o due dollari non garantisce che quello al pubblico sia inferiore» (6 marzo 1995)

«Chi è interessato al sistema Unix ma non vuole spendere le cifre necessarie all’acquisto di un computer nativo Unix, può acquistare al costo di poche decine di migliaia di lire i CdRom che contengono il Linux, la versione Unix di pubblico dominio.» (11 dicembre 1995)

«Chiunque può accedere negli States al catalogo della Libreria Amazon sia attraverso Internet che componendo un numero telefonico diretto.» (27 maggio 1996)

«La eBay, una delle comunità virtuali più seguite nella rete, negli ultimi tre mesi dello scorso anno ha registrato un volume d’ affari di 307 milioni di dollari, con una crescita del 57 per cento, e prevede di raggiungere nel 2002 vendite complessive per 3,2 miliardi di dollari, pari a oltre 5000 miliardi di lire.» (10 febbraio 1999)

«Fino a ieri, ad esempio, la star dei motori di ricerca era Yahoo, oggi mi dicono che l’ultimo grido è rappresentato da Google, che magari fra tre mesi sarà la nuova stella dei risparmiatori.» (27 novembre 1999)

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Bill Hates

«Open source, he said, creates a license “so that nobody can ever improve the software,” […] “I think if you invent drugs, you should be able to charge for them,”» (Bill Gates, fonte)

«Alcuni cominciarono a voler usare GNU Emacs […] Ero senza lavoro, e cercavo un modo di far soldi con il software libero. E così feci sapere che avrei spedito un nastro a chi lo voleva per 150 dollari. In questo modo, creai un’impresa di distribuzione di software libero, che anticipava le compagnie che oggi distribuiscono interi sistemi GNU basati su Linux.» (Richard Stallman, fonte)

«Windows is facing competition from Internet terminal devices, Linux and other things.» (Bill Gates, fonte)

«Tre giornalisti del Los Angeles Times […] hanno scoperto che ogni anno la Gates Foundation dona […] il 5% delle sue sostanze, mentre il restante 95% viene investito. […] Questi soldi sono finiti ad aziende come la Dow Chemical, l’Eni, la Exxon Mobil, la Shell, la Total e la Tyco International. Inoltre, risulta che alcune società farmaceutiche accusate di cartello sui prezzi dei medicinali che curano l’AIDS, abbiano ricevuto fondi dalla stessa fondazione. […] Gates, nominato dal Time “Uomo dell’anno 2005″, ha investito 423 milioni di dollari nelle predette società […] contro i 218 milioni spesi in vaccini contro malattie come il morbillo.» (Wikinotizie, fonte)

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SchifOOXML

NOOXML

(CC-BY-SA-3.0)

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Hackers 2 - 0 Apple

tramite slashdot e paolo attivissimo:

“[Charlie] Miller, […] one of the researchers who first hacked Apple’s iPhone last year […] he directed the contest’s organizers to visit a Web site that contained his exploit code, which then allowed him to seize control of the computer [MacBook Air n.d.r.]. […] Last year’s contest winner, Dino Dai Zovi, exploited a vulnerability in QuickTime to take home the prize.”

(fonte)

ok, mi aspettavo che cadesse per primo Vista. Ubuntu 7.10 dovrebbe resistere ancora un po’… attendiamo comunque aggiornamenti per gli altri due sistemi operativi.

update: sempre tramite slashdot: “Shane Macaulay […] he has just won the Fujitsu U810 laptop running Vista Ultimate SP1 after it was installed with the latest version of Adobe Flash”.

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iSnistra

continua la saga “programmi politici & informatica”. stavolta è il turno della Sinistra Arcobaleno.

alla prima impressione sembra tutto apposto: il sito ufficiale gira su Linux (Fedora, per la precisione) e usa WordPress (l’ultima versione disponibile, la 2.3.3).

il programma e i manifesti sono scaricabili da qui. leggendo il programma (hostato da sxnet.it, sito sotto licenza CC-BY-NC-SA, anche questo su Linux):

“Gli informatici che si sono opposti alla brevettabilità dei linguaggi imposta dalla Microsoft, hanno sperimentato e prodotto l’uso condiviso e a volte gratuito, attraverso la logica Open Source. Noi proponiamo di far migrare i sistemi informatici della Pubblica Amministrazione verso l’Open Source, garantendo un risparmio di oltre 3 miliardi di Euro l’anno, una più efficiente organizzazione e la rinascita di un’industria informatica nazionale.”

non sto qui a parlare della differenza tra open source e software libero… programma lodevole, ma spulciando nelle proprietà del PDF salta fuori:

“Acrobat Distiller 8.0.0 (Macintosh)”

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PI

oggi vorrei parlarvi di un partito trovato per caso nei meandri della Rete, il Partito Internettiano.

personalmente non so quanto successo in politica possa avere un partito del genere, ma sicuramente fornisce qualche interessante spunto di riflessione:

1. L’aggettivo “internettiano” non esiste.

2. Il logo è spudoratamente copiato ispirato a quello di Wikipedia (non era comunque difficile conoscere il nome del font usato).

3. Il sito al momento è statico e non dinamico. mi aspettavo di vedere almeno un blog in PHP, visto che gira su Linux.

4. L’HTML del sito presenta errori. fortunatamente il CSS è pulito.

5. Non è difficile crearsi una mail del tipo “webmaster AT dominio DOT it” disponendo un server Red Hat, con tutta la documentazione disponibile in rete.

almeno questo partito ha depositato il suo logo (per la precisione il 1 marzo) al contrario del Partito Pirata che, nel numero di marzo della loro rivista, afferma di non partecipare “all’attuale partita che si gioca fra le segreterie per una suddivisione del potere non solo politico”.

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What is your name?

Wubi!

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